La seconda giornata di NetZero, organizzata da pv magazine a Milano, si è aperta con un focus sulle catene di fornitura. Il tema è stato affrontato con un dibattito che ha messo in evidenza problemi logistici per l’Unione Europea e investimenti ritenuti insufficienti, che potrebbero trasformarsi in stranded asset.

Durante l'evento, Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare, ha sottolineato come l’incertezza normativa complichi il finanziamento dei progetti fotovoltaici e BESS. Ha poi aggiunto che “i tempi di ritardo nelle forniture di moduli 3Sun si aggirano intorno a 8-10 mesi”.

Nel corso della conferenza è stato portato l’esempio dell’India, che dopo lo sviluppo di una capacità produttiva interna (200 GW per i moduli) ha imposto restrizioni sulle importazioni. Questo percorso è stato sostenuto da investimenti privati per l’integrazione verticale, concertati dal governo.

Alessandro Migliorini, head of public affairs di European Energy, ha evidenziato che i moduli indiani e turchi non sono ben visti dalle banche, sottolineando la necessità di una filiera europea. Edurne Zoco, head of clean technologies & supply chains di S&P Global Energy, ha invece posto l’attenzione sull’eccesso di capacità produttiva e sulla frammentazione dei mercati globali, che ha portato a una divergenza dei prezzi dei moduli: “oggi i moduli costano più del doppio negli Stati Uniti rispetto ai moduli cinesi”. Tuttavia, ha aggiunto che l’Unione Europea ha un maggiore margine sull’elettronica di potenza e gli inverter.

Secondo Alessandro Barin, AD di FuturaSun, “è più facile aprire una fabbrica per la produzione di pannelli in Europa, che in Cina”.

Sul fronte delle batterie, la Cina mantiene una posizione dominante nella filiera: detiene dal 70 al 95% delle quote di mercato globale per componenti BESS. La capacità globale dovrebbe raggiungere circa 1,9 TWh nel 2026, in crescita rispetto a 1 TWh del 2025. Tuttavia, i prezzi delle batterie non seguono più le dinamiche degli anni precedenti. Si osserva una forte diversità dei prezzi a seconda del segmento di mercato, con un accumulo di batterie per il settore residenziale e C&I, mentre il segmento utility scale è in difficoltà.

Ali Arfa, capo del data management di EUPD Research, ha spiegato che fattori esterni potrebbero ridurre la disponibilità di litio, come le limitazioni delle esportazioni da parte dello Zimbabwe e gli impatti del Niño su Argentina e Cile. Tuttavia, ha sottolineato che il vero problema per il settore non è la disponibilità del materiale, ma la collaborazione tra gli attori coinvolti, come ha ricordato Michelangelo Lafronza, segretario di Anie Rinnovabili.

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