Martedì 10 novembre a Ecomondo è stato presentato il primo bilancio del progetto europeo Life Help, avviato il 1° luglio 2023 e destinato a concludersi nel dicembre 2026. Capofila dell’iniziativa è il Comune di Rimini, affiancato da Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), Fondazione Piano Strategico e dalla società di ingegneria ambientale Vie en.ro.se.
Il progetto si inserisce in un percorso di governance ambientale che ha già portato il Comune a ottenere i riconoscimenti UNI EN ISO 14001 e EMAS, integrando la sostenibilità nei processi operativi quotidiani e nella valutazione della dirigenza pubblica attraverso strumenti come il Documento Unico di Programmazione (Dup) e il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (Piao).
Secondo quanto dichiarato dall’assessora all’Ambiente Anna Montini, la transizione ecologica si costruisce con la responsabilizzazione della macchina amministrativa e con scelte gestionali misurabili e durature nel tempo. Il progetto non si limita a definire obiettivi, ma punta a verificare l’efficacia delle politiche attraverso un sistema di 90 indicatori complessivi.
Tra i dati ambientali al 2026, si evidenziano il miglioramento della qualità dell’aria con livelli di biossido di azoto (NO2) a 25 μg/m3, una riduzione del 6% delle emissioni di CO2 grazie all’efficientamento del patrimonio edilizio comunale, un tasso di riciclo dei rifiuti al 60% e perdite idriche ridotte al 23%, contro una media nazionale del 42%.
Sul fronte della vivibilità urbana, sono stati registrati una riduzione del 18% dell’esposizione al rumore notturno, un incremento del verde urbano del 9% e una rete ciclabile passata da 123 km nel 2020 a circa 200 km nel 2025. Nell’ultimo rapporto di Ecosistema Urbano 2025, Rimini si posiziona al 6° posto in Italia per estensione di isole pedonali, al 13° per il trasporto pubblico e al 18° per le piste ciclabili.
Per il monitoraggio continuo delle performance ambientali è stato introdotto l’Indice Wa2nna Best, un algoritmo della sostenibilità sviluppato con l’Ispra che sintetizza 18 indicatori chiave in una rappresentazione a sei spicchi (acqua, rifiuti, aria, rumore, natura e biodiversità, clima energia), rendendo i dati comprensibili anche ai non addetti ai lavori.